Replica di Vasai sulla transitabilità del Passo dei Mandrioli

la Provincia di Arezzo non ha chiuso passi e valichi

 Non si può certo ricondurre alla Provincia di Arezzo la chiusura dell’arteria al Passo Appenninico dei Mandrioli della SRT. 71 “Umbro – Casentinese – Romagnola”, problematica sollevata nei giorni scorsi nei quotidiani locali dai neoeletti parlamentari di forza Italia, Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai. Tra l’altro proprio ieri, 13 marzo, la Provincia di Forli-Cesena ha riaperto al transito, il tratto in questione.

 

Abbiamo sempre mantenuto aperta e transitabile la strada SRT 71, consentendo agli abitanti della frazione di Badia Prataglia di essere collegata con il fondo valle, con il Passo dei Mandrioli e con il capoluogo di Poppi; oltrechè con i servizi essenziali degli ospedali di Bibbiena ed Arezzo – dichiara Roberto Vasai, presidente della Provincia di Arezzo. In un momento difficile in cui ci troviamo, con risicate risorse economiche e scarso personale, non siamo mai venuti meno alla manutenzione e sicurezza delle strade di nostra competenza e di quelle in gestione – continua Vasai. - Ricordo che abbiamo in custodia 18 passi che scavalcano gli appennini, dagli 800 ai 1.200 m.s.l. e tutti sono sempre stati aperti e percorribili, chiaramente con le dotazioni invernali – conclude Vasai.”

Il servizio viabilità della Provincia di Arezzo, ha competenza su una rete viaria complessiva di 1.240 Km, praticamente la distanza tra Arezzo e Palermo passando per Perugia, Ancona, Pescara, Foggia, Bari, Taranto, Reggio di Calabria, Messina, Catania, Agrigento e finalmente Palermo, per un tempo di viaggio stimato di oltre 15 ore, senza fermarsi mai. In un territorio orograficamente molto diverso, che va dalla pianura, alla collina, alla montagna e con un complesso di strade di circa il 34% che è posto a quota superiore a 500 m.s.l., per una lunghezza di oltre 420 Km. Su queste strade ci sono numerosi passi appenninici e non, che consentono il collegamento sia con l’Emilia – Romagna che con le Marche, l’Umbria e la città Metropolitana di Firenze attraverso i passi dei Mandrioli, della Calla, della Consuma, della Croce a Mori, dello Spino, del Sambuco, di Via Maggio, di San Cristoforo, della Spugna, della Crocina, della Petrella, della Scheggia, della Rassinata, della Cerventosa, di Portole, di Catenaia, di Val della Meta e di Pratieghi.

 

La Provincia di Arezzo non ha chiuso alcuno dei predetti passi e valichi; semmai, ma solo per qualche ora quello di via Maggio, perché richiesto dalla chiusura contemporanea della Strada di Grande Comunicazione E 45. La percorribilità di queste strade, è stata garantita, - e lo ha sottolineato il Presidente Vasai, - grazie allo spirito di dedizione al lavoro dell’intero personale dei servizi Viabilità, Protezione Civile e Polizia Provinciale della Provincia di Arezzo, che hanno effettuato turni di lavoro massacranti, con ore ed ore di guida dei mezzi spalaneve e spargisale, fronteggiando nelle settimane passate di neve e ghiaccio, con il minor disagio possibile per l’utenza.