“Torno per l’ennesima volta a prendere atto, anche dall’unica lettera ricevuta dal Sindaco di San Giovanni, che un progetto concreto sulla palestra non esiste e che, fatto ancora più grave, si continui pubblicamente a dichiarare un’esistenza che non c’è e su cui la Provincia dovrebbe esprimersi – afferma la Presidente Chiassai Martini -  Stiamo richiedendo fin dall’8 maggio scorso, senza avere una riposta, la restituzione

La Provincia di Arezzo assieme alle Province di Siena e Grosseto, nell’ambito delle politiche di pari opportunità, proseguono il progetto volto alla prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne grazie al progetto "... e lo chiamano amore …" finanziato con fondi ministeriali del Dipartimento per le Pari Opportunità e realizzato in collaborazione con alcune associazioni presenti nei rispettivi territori.

Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia dichiara : “Il Progetto porta all’attenzione il tema della violenza sulle donne  e vuole contrastare la base sociale e culturale che consolida la disparità di genere  limitando  ed impedendo una cittadinanza attiva e paritaria. La violenza di genere non può essere considerata come un amore criminale, o troppo amore; è solo violenza e potere maschile sulle donne. Le donne devono avere più autostima di se stesse, ed avere il coraggio di chiedere aiuto e denunciare ogni tipo di violenza da quella verbale, psicologica e fisica; non dobbiamo permettere a nessuno di farci maltrattare. Per questo abbiamo deciso di coinvolgere direttamente i giovani per favorire una cultura della prevenzione e della non violenza attraverso percorsi formativi, laboratori teatrali, laboratori video, simulazioni. Puntiamo sul mondo della scuola che ha anche il compito di educare e formare i giovani, ma anche i giovanissimi, che troppo spesso sono spettatori di violenza sulle loro madri. Affidiamo ai docenti una missione importante che sdogani il tema del rispetto, della relazione fra i pari, della differenza di genere, perché la violenza, qualsiasi questa sia è una sconfitta per tutti e per l’intera società. L’emergenza da COVID-19, non ha fermato e non formerà questo progetto, ma abbiamo solo modificato la metodologia di azione, che nell'anno scolastico 2019/20 grazie alla didattica on-line alla, ha permesso a studenti e studentesse di interessarsi su questi argomenti, realizzando degli elaborati, sotto forma di video, rivolti ai coetanei con lo scopo di sensibilizzarli contro ogni forma di violenza e discriminazione, dimostrando così, con la propria creatività, una crescita individuale e un forte senso di responsabilità civica. E’ necessario andare avanti con lo stesso impegno e per sottolineare la sensibilità degli studenti, la Provincia di Arezzo ha deciso di premiarli erogando, a favore dell'Istituto Scolastico di appartenenza, un contributo sia in denaro che sotto forma di Buono-Libri. Inoltre la Provincia di Arezzo, ormai da anni, è impegnata nella realizzazione di percorsi formativi legati sempre su queste  tematiche, attraverso il coinvolgimento dei diversi componenti del Tavolo Provinciale di Coordinamento per la Cultura della Legalità e della Sicurezza, coordinato proprio dall’Ente Provincia, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale e le Forze dell'Ordine. Un tavolo, che vede come attori parte dei soggetti aderenti alla Rete Antiviolenza, integrando negli anni il piano di offerta formativa, collegata prevalentemente a temi di legalità e sicurezza, con tematiche legate alla parità dei diritti e alla lotta contro la violenza di genere."

 

12/10/2020

“Chi amministra nell’interesse dei cittadini non segue posizioni partitiche – afferma la Presidente Chiassai Martini -  Mi dispiace constatare invece che da parte del PD sangiovannese si usino toni offensivi nei confronti della Presidente della Provincia perché dopo ben 14 anni ha osato chiedere

La Presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini e la Consigliera di Parità Silvia Russo consegnano dispenser di gel disinfettante nelle scuole di Istruzione Superiore di Secondo Grado e nelle palestre del territorio aretino. Si tratta di colonne autoportanti con erogatore manuale di gel disinfettante recante il titolo dell’iniziativa: #NOIDISCRIMINIAMOSOLOCOVID19. A riceverli per primo

La Provincia di Arezzo prosegue nell’installazione di nuove barriere di protezione laterali lungo la S.P. 208 della Verna, per garantire una maggiore sicurezza nei tratti di strada più pericolosi, soprattutto per gli amanti delle due ruote. Silvia Chiassai Martini dichiara : “La sicurezza è un tema prioritario nelle mie scelte amministrative. Il passo dello Spino è meta continua di motociclisti e velocipedi, per questo a partire dallo scorso anno, stiamo portando avanti un progetto sperimentale di installazione di nuovi guard rail, con lo scopo di contenere e ridurre gli effetti degli incidenti dovuti a sbandamento. Sono molti i tratti di strada dove abbiamo già installato le nuove barriere di protezione e stiamo proseguendo in questa direzione, con l’intento di utilizzare ogni strumento a nostra disposizione che possa realmente ridurre l’incidentalità adottando tutte quelle migliorie che consentono di aumentare il grado di sicurezza nelle strade, che vanno oltre gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per la realizzazione di questo progetto, la Provincia sta provvedendo con risorse proprie pari ad euro 104.300 + iva; e partecipando al Bando per la sicurezza stradale e cercherà di integrare e ampliare i guard rail anche in altri tratti di strada ritenuti pericolosi. Questo intervento risulterà particolarmente importante anche per lo svolgimento in sicurezza del campionato italiano ed europeo di velocità di moto dello Spino che è ai traguardi di partenza proprio questo fine settimana.” Nel caso specifico saranno installate delle barriere di protezione laterale in diversi tratti della S.P. n° 208 della Verna nel Comune di Pieve Santo Stefano. Successivamente il progetto riguarderà la S.P. 208 nel Comune di Chiusi della Verna e la S.P. n° 77 Tiberina nel Comune di Pieve Santo Stefano.

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